MotoGp, Jack Miller e la voglia di correre con Dovizioso

MotoGp, Jack Miller e la voglia di correre con Dovizioso

Al pilota Australiano classe 1995 Jack Miller, la grinta non manca affatto e la voglia di lavorare con Andrea Dovizioso è tanta. Trascorrerà l’ultima stagione con il team Ducati Pramac per poi passare con il team Factory, in sostituzione di Danilo Petrucci. Periodo di trattative in casa Ducati, ancora si attende la firma di Andrea Dovizioso per la stagione 2021, si ipotizza che in alternativa sia pronta la chiamata per Jorge Lorenzo.

Le Parole di Jack Miller

Jack Miller si racconta in un intervista per il giornale Australian Motorcycle News “Sono fortunato ad avere solo 25 anni e questa sarà la mia sesta stagione in MotoGP, sono ancora uno dei più giovani qui e anche uno dei più esperti. Sono fortunato ad avere tutto ciò dalla mia parte, mentre Lorenzo e Petrucci stavano iniziando a rimanere senza tempo“. Con il team factory di Ducati, ha firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo, accordo che non preoccupa Jack Miller. “È chiaro che qualsiasi pilota desidera un contratto di due anni, per avere un po’ di sicurezza. Ma ho avuto contratti annuali da quando sono arrivato in Ducati tre stagioni fa, quindi non mi preoccupo troppo. Finora è andata così, tenendomi vigile e spingendo sempre in avanti“.

Miller: “Posso stimolare Dovi”

La trattativa tra Jack e Ducati si è svolta telefonicamente “Da quello che ho capito, avrò con me il mio responsabile tecnico (Christian Pupulin) e il telemetrista, ma il resto dei meccanici assunti da Pramac resterà lì“. Poi parla del rapporto con Dovi. “Se lo avrò come compagno sarò felice, in caso contrario sarei deluso perché sarebbe bello avere qualcuno come lui al mio fianco nella squadra. Ma sono sicuro che i dirigenti Ducati hanno un piano, sanno cosa stanno facendo“. Jack Miller è convinto di poter stimolare al meglio Andrea Dovizioso, con la speranza che la sua firma per la prossima stagione arrivi presto “Non ha avuto alcuna motivazione… Per un po’ ha avuto Iannone, ma erano tempi diversi. La Ducati non era forte come oggi e Dovi non era veloce come lo è adesso. Continua a migliorare, quindi mi piace pensare che ci stimoleremo a vicenda. Forse Petrucci non era il ragazzo giusto per alimentare il fuoco di Dovi. Erano amici molto intimi. Penso che Dovi abbia bisogno di qualcuno che lo colpisca sotto le costole e dica ‘amico, dai’. Spero di poterlo fare“.

Dario Cameo

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